Netville Reload
Venerdì parteciperò ad un evento espositivo molto interessante, per cui allego subito un link di approfondimento:
Per dire in breve una cosa che breve non è, abbiamo un opera, divisa in tasselli, ciascun artista prenota un tassello e lo realizza secondo i suoi linguaggi e le sue metodologie, poi si monta il tutto e si vede cosa viene fuori. La prima particolarità è che la prenotabilità dei tasselli è multipla, per cui l’opera può presentare diversi pezzi dei tasselli, e quindi diversi strati, e per questo motivo l’evento è parte di un movimento in divenire e come tale sarà un aggiornamento, un punto della situazione. La seconda cosa da dire è che le persone che interverranno all’operazione sono parte della comunità virtuale (ma non solo) di Arsmeteo. Abbiamo così un opera che si sviluppa attraverso tutte le coordinate spaziali classiche, più una quarta che è quella della trasversatilità multimediale.
Per quanto mi riguarda (ma credo anche per altri), la partecipazione a quest’evento nasce e si realizza in rete, con un approdo finale alla sede espositiva di via Savonarola 6 presso la web agency Easybit e all’inaugurazione dell’evento che avverà appunto venerdì dalle 18 in avanti.
Il contatto con Ars Meteo mi è arrivato da Facebook, tramite Edoardo Accotto, e l’immagine dell’opera di Giorgio Vaccarino l’ho vista esclusivamente su un browser web.
Il mio lavoro è quindi partito da una “print screen” del browser da cui ho ingrandito e ritagliato il tassello che ho prenotato.
Ho poi seguito una prassi che spesso utilizzo, che è quella del cercare segni di evidenze, che anni di restauri e scavi archeologici mi hanno insegnato, per realizzare prima di tutto una “mappatura” del contesto. Ho peraltro scelto un tassello che presentava una certo grado di ambiguità, e una sua interpretazione , al di là della struttura dei segni, era molto difficile. Mi sono pertanto basato sulla forma superficiale dell’operazione che stavo eseguendo: l’immagine di partenza presentava tasselli grigi ed alcuni colorati, appartenenti all’immagine originale di partenza, per cui il mio lavoro è rimasto di pertinenza dell’ambito grigio, cioè del “non fatto” con solo alcuni riferimenti cromatici al contesto circostante.
In una frase: “ho dipinto quel che vedevo”. Cosa vedevo? una jpg sgranata scaricata da internet, appartenente ad un contesto virtuale di un social network.
Il risultato si dovrebbe vedere venerdì.
[...] (rimando al post precedente per un approfondimento) [...]
[...] Netville Reload, a cui ho partecipato e di cui avevo parlato un post che trovate qui, si compone di due fasi, la cui seconda sarà venerdì 11 settembre [...]