In attesa del cybook

Come ho scritto in “perché questo blog”, sto raccontando a tutti gli amici di questo nuovi strumenti di lettura. Sono in attesa di uno di questi lettori, chiamato cybook, che dovrebbe arrivarmi tra qualche settimana.

Si tratta di una bella iniziatva messa su da Simplicissimus.it, il distributore italiano di questi e-reader devices, ma anche editore, una sorta di e-reader crossing in cui uno di questi dispositi viene lasciato in prova per una settimana, gratuitamente, e poi il possessessore lo spedirà al prossimo della lista, per un’altra settimana di prova, e così via.

L’iniziativa di chiama CYBOOK TOUR e potete vederla qui

A questo punto vi chiedo un contributo, a voi amici lettori, studiosi, insegnanti, restauratori di libri, giornalisti, curatori, critici, ecc., scrivendo in questo blog cosa  pensate, a ruota libera, di quest’innovazione. (e nella ovvia speranza di trovare qualche entusiasta come me!)

Consiglio comunque a tutti, se volete toccare con mano questi nuovi dispositivi, di farvi un bel giro alla Feltrinelli in centro a Torino (quanta pubblicità che sto facendo!), in cui troverete l’espositore  di uno di questi lettori di ebucchi (ovviamente l’ho già soprannominato come mio solito).

Li trovate anche alle Fnac varie, gru o centro o altre città.

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2 Commenti a “In attesa del cybook”

  • Caro Paolo, ti confermi come sempre uomo proiettato in avanti, divoratore del nuovo e della novità, instancabile degustatore di possibilità tecnologiche, artistiche e umane. In tutta la mia ingnoranza, devo dire, fatico a pensare al dispositivo di lettura di cui parli con tanto entusiamo, e posso solo immaginarlo, magari come una sorta di Ipod letterario, dove a beneficiare del contenuto sono gli occhi e non le orecchie. D’altronde, mi sembra che questo genere di innovazione sia perfettamente nel solco della nostra epoca, era nella quale ogni cosa è più utile e attraente se viene messa sotto forma di file, a esclusione dei pomodori, dei tacchini e del vino. Il file, si potrebbe dire, è il mattone con il quale l’uomo edifica la sua modernità, velocizzando le operazioni e compattando gli spazi. Se un tempo filosofi, matematici e letterati hanno cercato un elemento comune nell’universo, senza forse mai trovarlo davvero, in un lontano futuro la stessa ricerca sarà più facile, e gli archeologi (o gli alieni) che si troveranno a scavare nelle nostre rovine, facilmente dedurranno che i files erano per noi come il carbonio: onnipresenti, costituivi e fondamentali. E il fatto che Beethoven e Shakespeare siano tascabili, ammettiamolo, ci fa sentire un pochino più grandi, un pochino più importanti, certamente più potenti. E Dio? Che sia cristiano, musulmano o pagano, che dice? Non merita anch’egli un file speciale, un lettore portatile in cui avere archiviata la sua trascendente presenza? Unico dubbio: Dio, si ascolta o si legge? Comunque sia, spero di vederti quanto prima in modo da avere informazioni più dettagliate, riservandomi la possiblità di innamorarmi, come te, di questo strumento di lettura nuovo e rivoluzionario. Se così fosse, forse troverei finalmente il coraggio per spolverare quei ripiani tanto alti nella biblioteca casalinga, dove la polvere ha depositato memorie ancestrali…
    Un abbraccio, e complimenti per il blog,
    Thelonius Zanzibar Acqua di Rosa

  • paolo:

    in effetti potrebbe esser strana questa mia passione, e ciò che mi ha più preso, è in effetti la tecnologia di visualizzazione con cui questi dispositivi, per ora, sono fatti: ne puoi vedere un particolare ingrandito nell’intestazione, quelle specie di tette in silicone ammassate, bianche e nere, non sono altro che sfere mezze bianche e mezze nere che a comando, si dispongono da un lato o dall’altro formando così i grafismi.
    Per quanto riguarda i dispositivi, semplicemente permettono di portarsi dietro i propri libri comodamente e senza peso e sono tutti dotati di lettore mp3, per farsi la colonna sonora del libro ch si sta leggendo.

    Già mi immagino “la rivolta della sfera assassina”, in cui le sfere di inchiostro elettronico si rivoltano scrivendo cosa pare a loro, crendo storie parallele in cui alla fine orde di avvocati impazziti a decifrare i loro documenti si scontrano in tribunale, lettere d’amore che fanno incontrare i personaggi sbagliati…

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