Reload to Help: l’asta
“Un nostro piccolo problema di salute, come un dente che fa male, può essere un piccolo problema per noi e un grande problema per un bambino dell’Afganistan, perché, trovare un anestesista, a volte può, rivelarsi un impresa impossibile.”
Questo è solo uno dei racconti che i responsabili di International Help han voluto condividere con i presenti alla Fusion Art Gallery di Torino, convenuti per l’asta in favore di questa associazione umanitaria, a cui sono andati i ricavati della vendita dei frammenti di Netville Reload.

L’asta si è svolta venerdì 11 settembre 2009 e si può dire che ha avuto un buon risultato. Praticamente tutti i frammenti sono stati venduti e si è raccolta una cifra pari a circa due stipendi dei medici impegnati in Afganistan. Non molto certo, ma è già qualcosa.
Il mio lavoro è stato acquistato da una poetessa e potete vederlo al centro dell’immagine del catalogo qui sopra.
Cosa ne pensate? Scrivete un commento su questa iniziativa!
Eh, ci sono un sacco di cose che per noi sono scontate ma che per molte persone al mondo non lo sono. Solo che non ci pensiamo mai… o quasi mai… iniziative come questa fanno proprio piacere e sono utili sia a sensibilizzare sia a portare un aiuto concreto.
Se non ho capito male hai anche venduto qualche tua opera: beh, complimenti!
Ciao e benvenuto sul blog!
Si… sono iniziative utili, che andrebbero estese il più possibile! Il nostro “malessere” civilizzato è di ben altra natura.
Ho venduto l’opera e questo per un artista è il massimo; tutto il ricavato è andato all’associazione, e va bene così. Se vuoi approfondire il portale ArsMeteo da cui parte l’iniziativa è molto interessante!